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LA PRODUZIONE

La stagione del vino può essere suddivisa in tre periodi:

Il primo periodo è quello della Cura che inizia con la potatura invernale, a Gennaio se il clima non è troppo rigido, e si conclude nel mese di Luglio. E' il periodo in cui si prepara, si pulisce, si ordina, si preserva il vigneto per la stagione della raccolta che inizierà nel mese di Agosto.

Il secondo periodo, che va dal mese di Agosto a quello di Ottobre è il periodo della Raccolta e Vendemmia, in cui i grappoli maturi vengono raccolti e lavorati.

Il terzo periodo, che va dal mese di Novembre al mese di Dicembre, è quello del Riposo, in cui il vigneto va preparato, e lasciato riposare in vista della ripresa della stagione attiva, in Primavera


Cura
Ogni anno la vite, quando è a riposo vegetativo, viene potata per ottenere una buona produzione sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Con la potatura vengono eliminati i tralci che hanno già dato il frutto, (se non fossero tagliati la pianta crescerebbe a dismisura e si spoglierebbe della vegetazione fruttifera, la vite è un vegetale parente della liana). I sistemi di potatura adottati in Azienda dipendono dal tipo di vigneto. Il tralcio viene potato più o meno corto a seconda dell'uva che si vuole produrre; più gemme avrà il tralcio più uva produrrà la vite e minore sarà la qualità. Il ciclo della vite in Azienda ha una durata media di 25 anni, dopo viene estirpato il vigneto, si fa riposare il terreno qualche anno e si procede nuovamente al reimpiantare. In primavera la vite ricomincia a vegetare ed in seguito ci sarà la fioritura a cui segue la formazione di piccoli grappoli (allegagione). Prima dell'estate noteremo i grappoli già formati e verdi, mentre in piena estate c'è la fase dell'invaiatura dove l'acino per dilatazione cellulare si ammorbidisce e prende il colore (giallo o rosso) dalla buccia. Il momento della raccolta dipende molto dal vitigno e dal tipo di vino che si vuole ottenere.

Raccolta e Vendemmia
Dopo la raccolta l'uva viene portata in cantina dove subirà la pigiatura e l'eliminazione dei graspi. Ne risulta una mistura composta di liquidi, bucce e semi. La parte liquida, mosto, contiene acqua, zuccheri, acidi (tartarico, malico e citrico), tannini, sali minerali e composti azotati. Il mosto verrà separato dagli altri componenti per schiacciamento attraverso un torchio, in modo tale da ottenere un composto più forte e più ricco di tannini. Al liquido così ottenuto viene addizionata anidride solforosa, che serve a tenere sotto controllo lieviti e batteri, questo trattamento viene chiamato solfitazione. Mentre il vino riposa avvengono delle reazioni chimiche che ne cambiano sapore e aroma Al fine di ottenere un vino di buona qualità è importante controllare il livello di ossidazione del vino (la presenza di ossigeno) sia durante il riposo in botte che al momento dell'imbottigliamento. Le operazioni di travaso servono essenzialmente ad eliminare il lievito presente nel vino e a renderlo più limpido. Nel primo anno di maturazione si effettuano tre o quattro travasi, ridotti per gli anni successivi a soli due travasi annui Le botti di legno perdono del liquido per evaporazione, dando origine al cosiddetto calo, per questo vengono effettuate regolari colmature per evitare che il vino si guasti o diventi aceto. Dopo il riposo in botte, arriva il momento dell'imbottigliamento. Per limitare l'inglobamento di ossigeno bisogna fare attenzione a non agitare il vino, a fare entrare meno aria possibile nelle bottiglie, a non lasciare troppo spazio tra tappo e bottiglia. Dopo aver messo il vino nelle bottiglie vengono tappate immediatamente, perché non entri troppa aria. Le bottiglie utilizzate sono fatte di vetro scuro per limitare l'effetto delle radiazioni solari ultraviolette, dannose per il vino stesso. I tappi di sughero utilizzate nel processo di imbottigliamento sono perfettamente asciutti e sani, vengono inoltre sterilizzati e ammorbiditi. Dopo aver versato il vino e aver tappato perfettamente le bottiglie, vengono poste verticalmente su appositi scaffali, in modo che i tappi si adattino perfettamente alle bottiglie e, dopo 48 ore, orizzontalmente, in modo che non resti aria tra tappo e liquido

Riposo
E' arrivato il tempo di preparare il letto per il sonno invernale: il terreno va accuratamente e profondamente arato e concimato. Comincia il riposo invernale: le piante verranno rigenerate dall'energia della terra, la linfa vitale si rinnoverà per fornire la vitalità necessaria ad affrontare la nuova stagione che riprenderà in primavera.